Mostra “Sulla cura della casa comune”

In occasione della prossima edizione del Mercato della Terra prevista per sabato 25 maggio, Slow Food Bergamo è lieta di invitarVi alla mostra itinerante “Sulla cura della casa comune”.

L’esposizione, messa a disposizione dall’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Bergamo, sarà visitabile presso lo spazio Ubi City in Piazza Vittorio Veneto dalle ore 10 alle ore 15.

Sarà un momento prezioso di riflessione sull’attuale tema dei cambiamenti climatici che riguardano tutti noi che viene proposto alla cittadinanza proprio il giorno dopo rispetto alla seconda marcia per il clima, Fridays For The Future previsto per venerdì 24 maggio.

Il tema dei cambiamenti climatici, della sostenibilità, degli sprechi è davvero ampio per pensare di avvicinarsi con un assetto tradizionale; nello stile di approccio che dobbiamo cominciare a mettere in atto quello che Papa Francesco ci consegna nella “Laudato si”: per comprendere la gravità del problema bisogna avvicinarsi a esso con una visione integrale ed integrata, che tenga conto di tutti gli aspetti e del fatto che tutto è collegato; è questo il più grande insegnamento che il Pontefice ci dona nell’Enciclica.

La mostra raccoglie questa sfida: riconoscere che esiste un problema e cercare di darne una visione poliedrica. Si tratta solo l’inizio di uno studio che tiene conto della vastità del fenomeno e della sua proporzionale rilevanza.

“La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare. Il creatore non ci abbandona, non fa mai marcia indietro nel suo progetto d’amore, non si pente di averci creato. L’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune. […]I giovani esigono da noi un cambiamento. Essi si domandano com’è possibile che si pretenda di costruire un futuro migliore senzapensare alla crisi ambientale e alle sofferenze degli esclusi.” Laudato si’ n.13