Con il Mercato della Terra Cena e SOStenibilità

Invito alla cena solidale il 15 novembre con infoSOStenibile e Slow Food

Il Mercato della Terra come appuntamento per una spesa buona pulita e giusta, ma anche occasione di promozione di solidarietà e sostenibilità. Durante il Mercato di sabato 9 novembre, dalle 9 alle 14 in piazza Matteotti, verrà promossa difatti anche la cena in occasione del nono compleanno del mensile infoSOStenibile che in collaborazione con Slow Food e con i produttori del Mercato della Terra di Bergamo propone un menù dedicato e una serata all’insegna della convivialità e del sostegno all’iniziativa “Nelle braccia della musica. La voce e il canto in Patologia Neonatale”, un progetto dedicato ai bambini prematuri ricoverati nei Reparti di Patologia Neonatale dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. 

Dove e quando? Venerdì 15 novembre alle 20 in una location situata in mezzo a un magnifico parco, il ristorante Da Mimmo Ai Colli, in città bassa, nel quartiere di Longuelo: un ristorante accogliente e aperto a tutti, che abbina la rinomata qualità della tradizione di Mimmo alla sostenibilità della proposta gastronomica, da tempo in sintonia con le proposte e la filosofia di Slow Food. Sostenibilità che si respira anche fisicamente, nel verde dei dintorni e della corte esterna affacciata sull’adiacente golf club. Con un menù ispirato proprio a chi ha fatto della biodiversità e del cibo buono pulito e giusto la propria mission, ovvero il Mercato della Terra cittadino.

Il menù: territorio e sostenibilità 

Attenzione al territorio, stagionalità e sostenibilità dei prodotti e dei produttori rientrano nei canoni della tradizione ed esperienza di Mimmo, che per l’occasione si sposano con quelli del Mercato della Terra di Slow Food, emblema della Food Policy di Bergamo, per promuovere insieme a infoSOStenibile e alle tante realtà dell’economia solidale e sociale un’agricoltura e un modello di sviluppo diverso, più equilibrato e a misura di persone e di ambiente.

Ad anticipare il menù ci sarà un intervento interessante: un aperitivo offerto da MT25 Onlus, associazione da anni in campo per il recupero e la redistribuzione delle eccedenze della Grande Distribuzione Organizzata, con prodotti ancora in ottimo stato ma destinati a diventare rifiuti in un vero e proprio circolo vizioso di spreco alimentare.

Nel frattempo si procederà  con l’aperitivo di benvenuto preparato dal ristorante: trancetti di pizza della tradizione di Mimmo, galletta con humus di ceci su velo di barbabietola (vegan), focaccia ad alta idratazione in due versioni, con mortadella del presidio e con salmone marinato e burro al finocchietto.

Come antipasto la proposta prevede il Fagottino di Scarola dei Colli con Stracchino all’Antica delle Valli Orobiche (Presidio Slow food), mentre per il primo piatto avremo risotto in crema di zucca, amaretti e polvere di liquirizia oppure (Opzione vegan, da prenotare) vellutata di zucca bio al timo e crostini di pane di Mimmo. In centrotavola selezione di salumi e formaggi dei produttori locali (Mercato della Terra di Slow Food), abbinati ai vini della cooperativa sociale Oikos, del biodistretto per l’agricoltura sociale di Bergamo.

Infine, immancabile, il dessert per brindare insieme ai lettori e ai presenti al nono compleanno della nostra testata e alla continuazione per un nuovo anno, il decimo, con lo spirito di condivisione e di comunità che sempre ha contraddistinto il nostro modo di fare informazione.

Per prenotarsi alla cena è sufficiente telefonare allo 035/0514318 o iscriversi per email a redazione@infosostenibile.it. È possibile segnalare l’opzione per vegetariani al momento della prenotazione.
Non mancate: venerdì 15 novembre alle 20.00 a Bergamo, in via Longuelo 264, aspettiamo anche voi!

Nelle braccia della musica: La voce e il canto in Patologia Neonatale

Ecco il progetto che sosterremo con la cena del 15 novembre

Quando il bambino nasce ha bisogno di trovare punti di riferimento conosciuti, che gli permettano di attaccarsi alla vita. In primis dovrebbe trovare le braccia, il profumo e la voce della mamma. Frequentemente i bambini prematuri non possono ricevere l’adeguato e prezioso contatto fisico e a volte la voce della mamma e quella del papà diventano l’unico atto riparatorio che aiuta a ripristinare il legame che la nascita precoce ha turbato. Quando la mamma canta immerge il bambino in un vero e proprio bagno di suoni che lo nutrono, lo massaggiano e lo stimolano. Viene così soddisfatto un bisogno primario di ricettività e di ascolto.

Numerose ricerche mostrano come il bambino distingue, memorizza, ricorda e quindi apprende dall’esperienza uterina. Inoltre possiede una memoria transnatale che dopo la nascita gli permette di ricordare particolari stimoli presenti durante la gravidanza, prima fra tutti la voce materna. Il bebè – oltre a riconoscere le caratteristiche foniche della voce materna come la frequenza, l’intonazione, il ritmo, le curve melodiche – è in grado di riconoscere la connotazione affettiva insita in quella voce. Il suono e in particolare la voce materna è dunque un elemento di continuità esperienziale ed emotiva tra la vita prenatale e la vita post-natale sia per il bambino che per la madre. La voce della madre coinvolge il bambino totalmente creando un primo contenimento tonico-fonico.

Dopo molti anni di studi e ricerche si può confermare il ritorno di reazioni positive dei bambini prematuri al canto materno: diminuzione della frequenza cardiaca, maggiori stati di veglia calma, diminuzione della desaturazione, attivazione della suzione, movimenti oculari, risveglio, contenimento al pianto, maggiore tonicità della nuca.

Dal 2018 anche a Bergamo

Questa innovativa iniziativa è approdata a Bergamo nel 2018 grazie alla Dott.ssa Alessandra Giolo che dopo una lunga esperienza maturata nel Policlinico S. Orsola di Bologna e alla sua formazione in campo Psicofonetico e in Propedeutica vocale ha aperto le porte alla voce e al canto come strumento privilegiato di comunicazione tra madre e figlio e come forma di cura e sostegno al processo di sviluppo del bambino prematuro.

Il progetto attuato nel Reparto di Patologia Neonatale  dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, fortemente voluto dal Primario Dott.ssa Giovanna Mangili e sostenuto dall’Associazione per l’Aiuto al Neonato, che lavora da più di vent’anni all’interno del Reparto, dall’Associazione Suonintorno e dalla Fondazione Teatro Donizetti, è al suo secondo anno di vita. Presto questo servizio aprirà il sipario anche presso il Reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale Bolognini di Seriate e ci auguriamo si possa  diffondere in altre realtà di cura.