I 4 dell’orto selvaggio

locandina ORTOAutoproduzione e orto di prossimità

L’aperitivo in tempi di crisi

Fabio Proverbio del BiOrto di Bergamo ci parlerà del valore economico del consumo di prodotti locali, dell’importanza dell’orto “sottocasa” e delle nuove formule di orto sociale.

Oggi nutrirsi di prodotti agricoli di qualità, ottenuti con pratiche rispettose dell’ambiente e della biodiversità, senza l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi, è possibile ed economicamente conveniente. In Italia in generale, ma soprattutto nel nostro territorio lombardo, sono presenti numerosi agricoltori biologici che vendono direttamente i propri prodotti al consumatore.
E’ un’agricoltura di prossimità a Km zero, economicamente vantaggiosa perché elimina l’intermediazione ed è garante di genuinità e trasparenza per il diretto e stretto rapporto tra le parti.
Alcuni produttori offrono anche la possibilità di una raccolta diretta self-service con maggiori risparmi, una migliore qualità del prodotto, che viene raccolto maturo (rarissimo nelle filiere agro-industriali), ed una migliore conoscenza e controllo del luogo di produzione. C’è chi offre addirittura la possibilità di spendere qualche ora di lavoro nei campi in cambio di prodotti agricoli, secondo il principio del baratto.
Il settore primario sta diventando un laboratorio innovativo dove far nascere e valutare nuove forme di relazione tra produzione e consumo… meglio, tra un modello di sviluppo sostenibile ed un consumo consapevole e, a volte, solidale.

Assaggeremo stuzzichini a base di ortaggi e vini provenienti da vitigni autoctoni del sud Italia:

Furore Rosso della Cantina Marisa Cuomo (vedi scheda sul sito del produttore): tecnica di vinificazione: le uve raccolte manualmente giungono in cantina integre, dopo diraspatura e pigiatura vengono sottoposte a fermentazione con macerazione della durata di 12 giorni con successiva fermentazione malolattica ed elaborazione in barriques di secondo passaggio di rovere francese. Modalità e durata maturazione preimbottigliamento: 6 mesi di barriques di secondo passaggio di rovere francese. Caratteristiche organolettiche: colore rosso con riflessi rubino, profumo caratteristico di ciliegia matura liquirizia. Sapore morbido, caratterizzato da un piacevole fondo di note speziate.

Mamuthone dell’Azienda Vitivinicola Giuseppe Sedilesu (vedi scheda sul sito del produttore): è il Cannonau tipico di Mamoiada, ottenuto da uve prodotte in vecchi vigneti e maturato in botte per 12 mesi. Dal brillante colore rosso rubino con aroma fruttato di prugna, melograno e ciliegio. Al palato elegante pur con 15 gradi alcolici, secco, fresco e giustamente tannico. Abbinamento con carni rosse alla griglia, allo spiedo e formaggi di media stagionatura.


Quando: giovedì 18 aprile ore 19
Dove: La Tinaia, Via Tenuta Frizzoni 3, Località Colle dei Pasta, Torre de’ Roveri (guarda su Google Map – dove c’è la freccia verde)
Quota: per soci e simpatizzanti, under o over 31, 12 euro
Iscrizione: le iscrizioni sono chiuse


Alcune immagini della serata: