L’insostenibile leggerezza dell’ortaggio

Eccoci giunti al terzo incontro targato Rete Giovane: dopo aver investigato il “fascino discreto della bio-diversità” nel mondo del vino – più precisamente attraverso la conoscenza di un vitigno globale e, nello stesso tempo, autoctono, come lo Chardonnay – e nel mondo dell’olio – conoscendone varie declinazioni – il prossimo evento ci porterà nel mondo degli ortaggi.

“L’insostenibile leggerezza dell’ortaggio” vuole essere, nelle nostre intenzioni, un breve viaggio che ci porterà a conoscere innanzitutto i prodotti degli orti del nostro territorio, la loro stagionalità e i modi migliori per utilizzarli in cucina, con particolare riguardo ai piatti con verdure invernali.

Interverranno:

Silvia Tropea Montagnosi, esperta di cucina bergamasca e autrice del volume “La cucina bergamasca”, ci guiderà in un vero e proprio mini corso di cucina: prepareremo insieme i piatti a base di verdura che poi Roberto del Vino Bvono cuocerà a dovere;

Fabio Proverbio del biOrto di Bergamo, che ci aiuterà a conoscere le verdure nel dettaglio e ci parlerà del progetto dell’orto sociale.

Ecco il menù…
– i 4 sapori dell’ orto: zucca al forno (dolce); frittatina di spinaci ed erba San Pietro (salato); porri saltati (acido); sfogliatina di radicchio trevisano (amaro);
– minestra d’orzo vegetariana;
– zuppa di cavolo nero con ” le verdure tagliate da noi”;
– torta di carote e mandorle.

E da bere??? Sorpresa…

Chi si iscrive è bene che porti:


Quando: giovedì 15 novembre ore 20
Dove: Al Vino Bvono di Grumello del Monte
Quota: 12 euro per tutti: soci o aspiranti tali, giovani e non
Per prenotare: compilare il modulo qui sotto
ATTENZIONE: le iscrizioni sono chiuse; iscrivendosi si verrà inseriti nella lista d’attesa in caso qualcuno rinunci in tempo utile (entro le 17 del giorno dell’evento)


Alcune immagini della serata (di Lara Abrati www.laraabrati.com):


Spazio alle parole: “AGRICOLTURA”

A cura di Fabio Proverbio del Biorto

Partendo dalle definizioni di uno dei più famosi strumenti di consultazione (Wikipedia), possiamo farci un’idea immediata dell’argomento:

L’agricoltura è l’attività economica che consiste nella coltivazione di specie vegetali. La finalità principale dell’agricoltura è di ottenere prodotti delle piante da utilizzare a scopo alimentare o non.

L’agricoltura moderna si basa sempre più sull’immissione di energia esterna al sistema sotto forma di fitofarmaci, meccanizzazione, fertilizzanti, ingegneria genetica, tecnologia; si parla quindi di agricoltura intensiva, in contrapposizione all’agricoltura estensiva.

Per coltura intensiva si intente uno sfruttamento del terreno agricolo al massimo delle sue potenzialità e del suo rendimento, sia in termini di spazio che di coltivazione, massimizzando la produzione agricola.

L’agricoltura estensiva, nella sua accezione moderna, è l’insieme di tecniche agronomiche che tende ad ottenere il massimo di produzione per unità di persona impiegata. Per questo motivo le rese per unità possono essere basse, ma il profitto è assicurato dalla vastità dei terreni messi a coltura.

Forme di agricoltura alternative:
L’agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l’intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell’ambiente in cui opera e esclude l’utilizzo di prodotti di sintesi.

L’agricoltura biodinamica è un metodo di coltura fondato sulla visione spirituale antroposofica del mondo elaborata dal filosofo ed esoterista Rudolf Steiner e che comprende sistemi sostenibili per la produzione agricola, in particolare di cibo, che rispettino l’ecosistema terrestre includendo l’idea di agricoltura biologica e invitando a considerare come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso.”

Il testo in rosso e il testo in verde così definiscono dei rapporti, argomenti sui quali discutere per capire il significato di Agricoltura.

Le verdure

Cavoli
Cappuccio b. e r.
Cavolfiore romanesco
Verza
Cinese

– Ortaggi tipicamente autunnali.
– Il Cavolfiore era certamente conosciuto dai Romani che lo utilizzavano per curare le più svariate malattie e lo mangiavano crudo, prima dei banchetti, per rallentare l’assorbimento dell’alcool. Presso le popolazioni marinare, il cavolo (assieme alla cipolla) era l’alimento tipico degli equipaggi durante i lunghi viaggi per mare, contribuendo a fornire la vitamina C necessaria a combattere la malattia dello scorbuto.
Finocchio
Amaro selvatico
Dolce (comune)

– Coltivato in primavera o in autunno
– Il finocchio presenta un ottimo contenuto in potassio e calcio. Era molto apprezzato presso i romani, i quali credevano che stimolasse la resistenza
fisica e la vista. Nel Medioevo si credeva fosse un’erba sacra per la cura delle malattie. I suoi semi trovano un largo utilizzo in quanto possiedono spiccate proprietà digestive ed aiutano ad eliminare il gonfiore addominale.
Valeriana
Chiamata anche: Valerianella comune, Agnellino, Gallinella comune, Gallinetta, Lattughetta, Soncino, soncino, gallinella comune, gallinetta, lattughetta, agnellino
– Il nome deriva dal latino “valere” ossia “star bene, essere vigoroso, sano”, in relazione alle proprietà medicinali di queste piante.
– La valerianella è ricca di potassio, ferro, magnesio, fosforo, calcio, contiene una grande quantità di clorofilla e vitamine A, B, C. Ha proprietà depurative, rinfrescanti e emollienti per la pelle.
– E’ un ortaggio diffusissimo nella bergamasca. Si coltiva in primavera e autunno.
Radicchio
Rosso Treviso
Rosso Chioggia
Verde variegato

– Tipico ortaggio autunnale, il radicchio è ricco di vitamine C, A, calcio, ferro e fosforo e presenta una notevole quantità di potassio.
– Da recenti studi sembra che il radicchio rosso contenga molte più sostanze antiossidanti rispetto ad alimenti più famosi come i mirtilli; grazie a questa sua caratteristica il radicchio ha la proprietà di rallentare l’invecchiamento cellulare e di prevenire l’insorgere di alcuni tipi di tumore.
E’ presente sul mercato specialmente nel periodo autunno-invernale ma si coltiva tutto l’anno.
Porro
– È ricco di vitamina B e di potassio; ha proprietà diuretiche naturali e costituisce un eccellente lassativo. Non va inoltre sottovalutato l’aspetto afrodisiaco del porro, proprietà che gli è stata riconosciuta fin dai tempi antichi.
Zucca
– Coltura esigente in alte temperature è coltivata nel periodo estivo e consumata fino al tardo autunno.
– Considerata il suino dei contadini poveri per la sua versatilità d’impiego, è stata per molti secoli tra gli ingredienti più importanti della gastronomia mantovana.
– Le proprietà della zucca sono diverse, a cominciare dalla polpa che contiene diversi principi attivi in particolare modo carotenoidi, ma anche mucillagini e sostanze pectiche. Anche i semi hanno la loro importanza perché ricchi di oli grassi di alto valore nutrizionale.


Chi, come, dove e cosa: “LA MAPPA ECOSOLIDALE DI BERGAMO”

PROGETTI DELLA RETE DI ECONOMIA SOLIDALE BERGAMASCA
“CITTADINANZA SOSTENIBILE”

A cura di Silvia Salvi

LA MAPPA ECOSOLIDALE DI BERGAMO

La conoscenza di un territorio viene affidata spesso a mappe che lo rappresentano. Organizzando e selezionando le informazioni disponibili e restituendole in forma grafica, le carte geografiche definiscono uno spazio che viene così reso fruibile da parte dei cittadini e chi disegna la mappa di un luogo ha il potere di puntualizzarne gli aspetti di rilievo, di tracciarne una nuova identità.
Il progetto della mappa ecosolidale di Bergamo ha lo scopo di delineare una mappa partecipata delle attività eco-solidali nella nostra provincia, per offrire ai suoi abitanti e visitatori la possibilità di meglio conoscere le esperienze economiche virtuose presenti sul territorio e quindi favorire il loro sostegno economico tramite scelte consapevoli di acquisto e consumo da parte dei cittadini.
Le mappe partecipate possono infatti avere un ruolo “auto-educante”, capace cioè di innescare un circolo virtuoso che può incentivare l’adozione di buone pratiche di economia eco-solidale da parte di un numero di soggetti sempre più ampio.
La mappa è stata realizzata attraverso la collaborazione tra gli esponenti delle varie categorie economiche, la rete Cittadinanza Sostenibile, l’associazione Mercato&Cittadinanza, il centro servizi “Bottega del volontariato” di Bergamo, il Comune di Bergamo e i cittadini.
Trovate la mappa nel sito: http://www.cittadinanzasostenibile.it (nella sezione “azioni di rete”)

MERCATI AGRICOLI E NON SOLO

I “mercati agricoli e non solo” nascono dall’esigenza di trovare uno spazio interamente dedicato a quelle pratiche economiche che si caratterizzino per l’utilizzo di processi a basso impatto ambientale, che garantiscano un’equa distribuzione del valore, che promuovano la piccola produzione locale e che tessano reti di economia solidale e di mutuo aiuto a favore della cittadinanza.
Lo scopo del progetto consiste nel creare un “Mercato per la Cittadinanza”, a cadenza periodica (una volta al mese), in cui siano affiancati spazi di vendita di prodotti agricoli locali e un’area eventi, in cui organizzare iniziative culturali di vario genere (conferenze, manifestazioni teatrali o artistiche, progetti di educazione alimentare, proiezione di video, incontri con produttori e Comunità del Cibo locali e internazionali, ecc.) affini ai contenuti del progetto, coinvolgendo attivamente gruppi e realtà cittadine che ne condividano gli intenti.
Nell’ambito del processo di avvicinamento dei produttori al consumatore finale, particolare rilevanza assume anche il ruolo dei piccoli negozianti cittadini che sono incentivati ad inserirsi nel dialogo diretto con i produttori che partecipano al mercato e quindi favorire con continuità la proposta dei produttori stessi ai propri clienti.
Ad oggi sono attivi tre progetti di “mercati agricolo e non solo”: Albino (ogni secondo sabato del mese), Corna Imagna (ogni terza domenica del mese) e Bergamo (ogni quarto sabato del mese).
I mercati agricoli e non solo sono promossi e realizzati dalla rete Cittadinanza Sostenibile, l’associazione Mercato & Cittadinanza e le realtà territoriali no profit e profit.


Pensieri e considerazioni in volo: parla il ristoratore

A cura di Roberto Zadra del Vino Bvono di Grumello del Monte

Più di vent’anni fa ho sentito Beppe Grillo (allora non ancora politicamente attivo) stupirsi del fatto che a Roma si beva acqua San Pellegrino e a Milano Ferrarelle. Se ognuno si bevesse la propria acqua toglieremmo decine di camion al giorno e Barberino del Mugello sarebbe più libero.

Quando ho cominciato l’avventura di oste mi son chiesto come potevo comportarmi per una sostenibile economia sia mia che generale. Ho deciso di scegliere in questo senso e i prodotti della mia zona hanno avuto la preferenza.

Per quanto riguarda il biologico penso che sia più corretto parlare di bioetico. Il mio pensiero al riguardo è: “se compro una cravatta e poi scopro che non mi piace mi arrabbio con me stesso perché ho speso male i miei denari e la cosa finisce lì. Se sbaglio invece a comprare qualcosa risparmiando e non pensando, che poi però mangio, non è detto che non ci siano delle ricadute sulla mia salute ed ancora sulla salute degli altri e sul giusto benessere di chi mi ha messo a disposizione la verdura piuttosto che il formaggio o la carne che sia. Non mi importa necessariamente che sia tutto “biologico”, mi importa che non faccia male a me, all’ambiente e nemmeno a chi lo produce. Esempio concreto: sapete che in certe coltivazioni di caffè fanno trattamenti con mezzi aerei senza badare se sotto ci sono lavoratori che si prendono una pioggia di antiparassitari ?? Allora io mi chiedo: ” come posso fare per non scegliere quei prodotti fatti per un esclusivo guadagno e come posso fare per permettermi di lavorare senza per forza chiedere un prezzo troppo alto ai miei clienti?” Questo è il mio impegno quotidiano.

Mi piacerebbe che la gente si mettesse dalla parte del produttore che tutti i giorni va nella stalla a mungere (per inteso tutti i giorni, natale domenica pasqua, funerali o matrimoni che sia) oppure dell’allevatore: quanta fatica togliere le erbacce strappandole a mano piuttosto che diserbare e fare piazza pulita, quanto impegno raccogliere la frutta solo quando è matura continuando a passare e ripassare nello stesso frutteto, quanto impegno spargere il letame che puzza piuttosto che concimi chimici, chi si prenderebbe la briga di andare a pascolare le vacche e per quanti soldi lo farebbe? Siamo bravi a vedere il nostro orticello senza pensare che il mondo sia composto da tanti piccoli orticelli e che nessuno di noi vorrebbe lavorare e faticare senza un giusto guadagno.

Quindi, biologico o non biologico, di stagione o non di stagione, della zona o da lontano, cade tutto se non si è disposti a mettersi in gioco e riconoscere anche l’orticello dell’altro.

E’ uno sfogo, non credo ci siano delle verità assolute, non credo ci si debba schierare pro o contro un qualcosa, credo si debba percorrere un labirinto di scelte quotidiane con coerenza e raziocinio.


Ed ora… si mangia!

A cura di Silvia Tropea Montagnosi

LA VERDURA È SERVITA: ENTRINO I COMMENSALI!

Quasi sempre detestata dai bambini e di contro osannata dai medici per le sue qualità nutrizionali, la verdura per molto tempo è stata considerata solo un contorno, un accompagnamento a piatti succulenti. Negli ultimi anni ha assunto un ruolo importante tanto da farla diventare protagonista di interi menù. Cruda, secondo le tendenze raw food, o cotta, il suo utilizzo in cucina si differenzia nelle varie regioni italiane; più di altri prodotti la verdura è infatti…. naturalmente legata al suo territorio!

Minestra d’orzo
Zuppa di cavolo nero
Torta di carote e mandorle

Scarica il DOSSIER della serata