Boccioli di tarassaco sottaceto

ricetta-tarassaco-02E’ primavera!
Ed allora… tutti fuori per i prati a raccogliere i boccioli di un’erba spontanea che tutti, ma proprio tutti conosciamo benissimo il Taraxacum officinale Weber. È chiamato anche dente di leone per la caratteristica dentatura delle sue foglie, o soffione … non c’è bimbo che non abbia soffiato potentemente e contato il numero di soffi necessari a far volare tutti gli alcheni piumosi (i frutti secchi provvisti del caratteristico pappo, il pelo piumoso ramificato ad ombrello) di questa erba spontanea.

Dunque se in questi giorni fate attenzione, scoprirete nei campi le rosette basali con le prime tenerissime foglie, eccellenti per insalatine depurative e vitaminiche, magari accompagnate con le uova sode. Con maggiore attenzione scoprirete una vera delizia per il palato, i boccioli nascosti tra le foglioline.

Prima che il tarassaco rallegri con i suoi fiori gialli i prati, infatti, i boccioli, ancora chiusi e verdi, si possono raccogliere e mettere sottoaceto per utilizzarli come accompagnamento a salumi o ai formaggi. Sono una squisitezza e la ricetta che segue è un’opera d’arte di un mago delle erbe spontanee, Renato Imberti.

Boccioli di tarassaco sottaceto

Raccogliere una cinquantina di boccioli di tarassaco quando sono ancora completamente chiusi e verdi. Sciacquarli velocemente in acqua fredda e asciugarli.
Potare ad ebollizione 250 g acqua e 250 g aceto bianco con 15 grani di sale grosso. Tuffarvi i boccioli e far sobbollire per 2-3 minuti. Versare in barattolo sterilizzato il tutto, chiudere e capovolgere; la conserva si auto-sterilizzerà.
Consumare dopo 15 giorni. Si conservano per 1 anno.

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